URL ottimizzato ai fini SEO

Ottimizzare URL ai fini SEOCi sono aspetti legati a Google non di dominio pubblico che rendono difficile capire come ragiona l’algoritmo preposto all’indicizzazione dei siti. Non è però il caso degli URL la cui composizione, in ambito SEO, deve rispettare alcune regole base.

In questo articolo analizzeremo alcuni importanti aspetti legati alla struttura dell’URL il cui ruolo nel processo di indicizzazione di un sito web è tutt’altro che marginale.  

 

 

 

 

Cos’è un URL?

Si tratta di un indirizzo WEB che identifica in maniera univoca una pagina di un sito; ad esempio https://www.hostingperte.it/.  Uno dei primi elementi presi in considerazione dall’algoritmo di Google è proprio l’URL.

 

 

Come creare una struttura URL adeguata

 

  1. Crea un URL correlato all’oggetto della pagina

    Spesso ci si imbatte in URL generati in maniera automatica non esplicativi caratterizzati da una stringa di lettere e numeri privi di qualunque significato. Pessima idea. Oltre ad essere impossibili da ricordare, compromettono una adeguata indicizzazione delle pagine.
    Il primo passo da compiere è legato ad una revisione di tutti gli URL delle pagine che compongono il sito e modificarle in funzione dell’oggetto della pagina ad esso collegata.

  2. Segui una struttura standard

    Determina quali categorie e sottocategorie verranno utilizzate e decidi come inserirle all’interno dell’URL.
    Non lasciarti prendere la mano e crea una struttura semplice e funzionale, troppe categorie o sottocategorie possono risultare dispersive e confondere i visitatori. www.venditaabbigliamento.it/donna/gonne è un esempio di un URL intuitivo mentre www.venditaabbigliamento.it/donna/gonne/lunghe/viola/floreali/seta è troppo complesso.

  3. URL breve e semplice

    Test condotti da diversi analisti mostrano che le pagine posizionate meglio su Google sono quelle composte da un URL corto. Quando può considerarsi corto un URL? 50 o 60 caratteri possono essere ritenuti adeguati. Il numero di parole non deve essere superiore a 3. Non commettere l’errore di farcire il tuo URL con parole chiave sperando di agevolare il processo di indicizzazione della pagina.

  4. Utilizza la keyword primaria

    Ogni pagina deve essere identificata con una keyword principale. Questa keyword deve essere richiamata nell’URL. Operazione utile sia a livello utente che in termini SEO.

  5. Trattino medio

    Non essendo possibile inserire spazi all’interno dell’URL occorre separare le parole che lo compongono utilizzando un trattino medio.

  6. Tag canonici

    I tag canonici (i.e. canonical tags) consentono di indicare la versione principale di un URL ai motori di ricerca nel caso in cui esistono versioni duplicate. Un caso comune di versione duplicata è http://iltuosito.it e www.iltuosito.it o anche https://iltuosito.it. Gli URL, pur indentificando una stessa pagina, sarebbero categorizzati da Google come appartenenti a pagine diverse a discapito dell’indicizzazione. Qui un approfondimento su come gestire ed impostare questo tag.

 

URL ottimizzato ai fini SEO
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