Link Tax e Upload Filter. Gli articoli contestati della Riforma del Copyright

 Copyright art 11 e 13La legge sul Copyright approvata dal parlamento europeo il 12 settembre 2018 impone restrizioni specifiche che prevedono accordi tra editori e piattaforme e filtri preventivi agli upload. Due sono glia articoli fortemente contestati: il Link Tax e l’Upload Filter. Vediamo insieme di cosa si tratta e cosa ci attende nell’immediato futuro in ambito Copyright.

 

 

 

Le continue innovazioni tecnologiche hanno negli ultimi anni suscitato perplessità e dubbi sulla tenuta delle protezioni delle opere intellettuali.  La revisione della legge sul Copyright si è resa quindi necessaria a livello Europeo.

È in questa fase di revisione che sono nati forti contrasti tra coloro che chiedono a gran voce una regolamentazione più attenta e protettiva nei confronti delle proprietà intellettuali e chi, invece, abituato ad un web libero, osteggia l’implementazione di norme che ne limitino l’uso.

 

Ad animare il dibattito sono stati soprattutto gli articoli 11 e 13 della Riforma del Copyright.

Riassumendo:

  • l’articolo 11 impedisce a motori di ricerca e aggregatori di mostrare i contenuti pubblicati da editori a meno che non venga effettuato il versamento di un contributo. (si pensi alle ripercussioni che tale normativa avrebbe su Google per esempio).
  • L’articolo 13, invece, imporrebbe un controllo preventivo da parte delle piattaforme sui contenuti creati e caricati dagli utenti facendo cadere eventuali responsabilità in capo ai proprietari della stessa. I contrari a tale legge la reputano una norma che intende imporre un controllo deciso su internet e che limita la libertà di informazione ed espressione. Piattaforme come YouTube dovrebbero chiudere i battenti.

 

Si sta cercando un accordo che accontenti le parti; Una norma che garantisca la tutela dei diritti d’autore e che allo stesso tempo limiti gli effetti collaterali poc’anzi citati.  Il Parlamento Europeo è a lavoro per trovare una soluzione che si pensa arrivi prima delle prossime elezioni, tra fine marzo ed inizio aprile.  

 

 

 

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