E-mail marketing, perchè non puoi farne a meno

email marketing Con la crescita esponenziale dei social media l’attenzione delle aziende di web marketing si è spostata in maniera sempre più decisa verso la pubblicità su community con milioni di utenti iscritti.  La domanda che però spesso ci si pone è: ma è ancora utile investire il proprio denaro nelle campagne email?  La risposta è certamente SI’.

 

 

 

Statistiche

  • Secondo una recente ricerca della Direct Marketing Association il ritorno economico dell’investimento (i.e. ROI) è del 4300%.
  • L’acquisizione di nuovi clienti è, negli ultimi quattro anni, quadruplicata ed ha una efficacia in termini di risposta di gran lunga superiore rispetto a Facebook e Twitter (fonte: Custora).
  • Il traffico proveniente dalle campagne email è di tipo qualificato e gli utenti tendono a comperare e spendere di più. (Fonte Forbes).
  • Il 66% dei clienti hanno effettuato un acquisto online in risposta ad una mail pubblicitaria ricevuta. (Fonte: Direct Marketing Association).
  • Nel 2016 è previsto un aumento di account email pari a 3 miliardi (Fonte: The Radicanti Group)

 

Queste statistiche forniscono già di per se un valido motivo per prendere in seria considerazione l’uso delle mail in una campagna marketing che si rispetti. Ma se ciò non dovesse essere sufficiente ecco altri 6 buoni motivi che giustificano l’implementazione di una campagna mail:

 

 

Informazione e fidelizzazione

E’ un modo efficace ed economico non solo per tenere aggiornati i clienti di eventuali novità sui tuoi prodotti e servizi, ma anche per inviare informazioni utili su tematiche correlate al tuo business core.

Una guida, un articolo sul tuo blog, un progetto in dirittura di arrivo, una problematica di un cliente risolta dal tuo team sono alcune delle informazioni che possono essere veicolate tramite email.

 

 

Categorizzazione

E’ possibile inviare informazioni mirate in funzione del cliente e della sua categoria di appartenenza.  Inviare centinaia o migliaia di email e far sì che ognuno di essi riceva informazioni personalizzate è una strategia ormai consolidata che fornisce un aumento esponenziale del ROI.
E’ possibile, infatti, creare delle sotto liste alle quali associare i clienti aumentando così le probabilità che la mail venga aperta e che il cliente agisca in funzione di quanto in essa riportato.

 

 

Mobile

Un altro aspetto molto  importante è legato alla possibilità di raggiungere i clienti direttamente sui loro dispositivi mobili senza dover effettuare costosi investimenti in tecnologie o software particolari. Secondo quanto riportato da Litmus il 66% dei messaggi Gmail vengono aperti direttamente su un dispositivo mobile. Associare questi dati all’uso sempre maggiore che si fa dei dispositivi mobili dà ancora più forza a questo aspetto.
 

 

Coupon

Inviare dei buoni sconto via email è un’altra strategia che ha dimostrato ampiamente la sua validità.  Secondo alcune statistiche il 27% degli utenti che effettuano shopping online stampano ed acquistano regolarmente tramite buoni sconto mentre il 64% ha almeno una volta stampato un buono ricevuto tramite email (Fonte: Shop.org).

 

 

Integrazione

Una campagna email può essere affiancata a qualunque altra operazione di marketing si decida di implementare (i.e. SEO, social network, pubbliche relazioni, ecc.).
È possibile, per esempio, includere un link alla propria pagina Facebook o ad un articolo pubblicato sul blog aziendale aumentando così il traffico sul proprio sito e ottimizzando i nostri sforzi e le azioni aziendali.

 

 

Monitoraggio dei risultati

Tramite i vari strumenti di monitoraggio è possibile capire qual è stata la risposta da parte dei potenziali clienti alla tua campagna pubblicitaria.  La mole di informazioni disponibile è ampia:

  1. Mail inviate e consegnate: A quante persone è stata inviata la mail, quanti l’hanno aperta e quante invece sono tornate indietro (indirizzo errato o inesistente)
  2. Mail aperte e click: Il numero di utenti che dopo aver aperto la mail ha cliccato su uno dei link inseriti nel corpo della mail.  E’ quindi possibile capire cosa è stato cliccato e la tipologia di cliente che ha mostrato interesse in un prodotto piuttosto che in un altro (se i clienti sono stai suddivisi in sub categorie o liste).
  3. Condivisioni: Il numero di condivisioni o di inoltro delle mail.
  4. Richieste di cancellazione: Quanti hanno richiesto di essere eliminati dalla mailing list ed hanno cliccato “classifica come SPAM”.

 

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