Cosa fare subito dopo aver installato WordPress

Cose da fare dopo installazione sito WordPressHai installato WordPress e sei pronto a far conoscere al mondo idee innovative, lavori eseguiti, prodotti o servizi offerti. Prima di iniziare ad inserire contenuti ed immagini e pubblicare il tuo sito occorre effettuare alcune importanti impostazioni. Di seguito le operazioni da eseguire prima della pubblicazione del tuo sito o blog WordPress.

 

 

 

 

  1. Aggiungere un modulo di contatto

    WPForms
    Ogni sito deve avere un form di contatto. I tuoi visitatori devono avere la possibilità di mettersi in contatto con te in maniera veloce tramite la semplice compilazione di un modulo di contatto.
    Di default WordPress non ha moduli preinstallati.
    Uno dei plug-in più utilizzati in assoluto è WPForms

  2. Modificare Titolo, tagline e fuso orario

    Modifica Title tagline e fuso orario
    Lo step successivo è quello di modificare il Titolo, la tagline (una tagline è una frase molto breve che riassume i contenuti di un sito web; Una sorta di slogan. Con una tagline si spiega all’utente appena arrivato su un sito/blog quali saranno i contenuti che troverà) ed il fuso orario.
    Per effettuare questa operazione andare su Impostazioni>Generali e modificare le impostazioni.

  3. Impostazione SEO

    Yoast
    Di base WordPress è già configurato per garantire una discreta ottimizzazione a livello SEO. Ci sono, però, ampi margini di miglioramento.
    Il modo migliore per ulteriormente ottimizzare il tuo sito è quello di installare il plug-in Yoast

  4. Installare Google Analytics

    MonsterInsights
    In qualità di proprietario di un sito web devi sapere in che modo i visitatori interagiscono con le pagine del tuo sito per poi, eventualmente, apportare le dovute correzioni nei casi di scarsa usabilità.
    Google Analytics è il tool da utilizzare. Il modo più semplice per installarlo è tramite MonsterInsights. Il migliore plug-in per l’implementazione di Analytics su WordPress in grado di mostrare i rapporti di Analytics direttamente all’interno di WordPress.

  5. Caching

    In base a quanto riportato da alcuni studi, 1 secondo di ritardo nel caricamento di una pagina comporta una riduzione delle conversioni del 7%, l’11% di pagine visualizzate in meno ed una diminuzione del 16% del gradimento da parte degli utenti (i.e. customer satisfaction). È importante, quindi, far sì che il sito sia veloce nel proporre i propri contenuti anche in situazioni in cui il traffico è elevato.
    È qui che entra in gioco la caching. Caching consente al sito di mostrare velocemente immagini e contenuti all’utente.
    Uno dei tanti Plug-in WordPress utilizzati è WP Super Cache.  

  6. Eliminare ii contenuti di default

    WordPress precarica alcuni contenuti utilizzabili come placeholder. Parliamo di un post intitolato “Hello World”, un commento di esempio ed una pagina di esempio.

    Andare su Articoli>Tutti gli articoli e cliccare su Cestina.

    Fatto ciò effettuare la stessa operazione per i commenti.

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